Se sognate di sperimentare il gelo estremo nel paese dove tutto l’anno è Natale, questo viaggio fa per voi! Nella notte polare della Lapponia Finlandese abbiamo sperimentato temperature tra i -10 e i 36°C, un freddo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, perfettamente sopportabile, se dotati dei giusti accorgimenti! Un’esperienza unica al di fuori dalla normalità, ricca di avventure e di emozioni, prima tra tutte la meraviglia dell’aurora boreale! Leggete il diario e scoprirete tutti i miei consigli sulle attività da svolgere e sui rischi da non correre. Buona lettura!
Il viaggio in pillole:
- Luogo: Lapponia Finlandese
- Durata: 8 giorni
- Periodo: dicembre 2023/gennaio 2024
- Voli: Malpensa – Rovaniemi A/R (Easyjet)
- Tipologia di viaggio: on the road con alloggi prenotati da casa
- Mezzo di trasporto: automobile a noleggio (Alamo)
- Distanza percorsa: circa 1.500 km
- Equipaggio: 4 persone (io, Elisa e i nostri compagni di viaggio Clara e Luca)
- Costo: circa 2.100 € a testa (tutto incluso)

Liquirizia consiglia: “Per godersi appieno un viaggio in Lapponia con una temperatura media di -25°C bisogna essere ben preparati e non lasciare niente al caso. Alberto, per tutto il viaggio ha indossato: stivali impermeabili e foderati, calze, calze da sci, calzamaglia termica, pantaloni termici, maglia termica, t-shirt, pile, parka imbottito, sottoguanti, guanti da sci, collo di pile, sciarpa di lana e cappello foderato! In più, consigliatissimi, scaldamani autoattivanti da mettere nei guanti e negli stivali per proteggere le estremità! Così vestito non ha sofferto (troppo) il freddo nemmeno di notte su un lago ghiacciato in attesa di vedere l’aurora!”.
Day 1: Malpensa, Rovaniemi, Kemi e Tornio – 170 km
Il nostro viaggio inizia da Malpensa alle ore 07:20, con destinazione Rovaniemi, la capitale della Lapponia Finlandese. Lasciamo la macchina al nostro parcheggio di fiducia Ecoparking di Cardano al Campo, affidabile ed economico; quindi, Easyjet ci porta alla nostra destinazione senza disagi né ritardi significativi e ci dirigiamo subito da Alamo per ritirare la nostra auto: ci viene proposto l’upgrade gratuito alla categoria successiva o meglio, più che proposto ci viene imposto in quanto vetture della categoria scelta non ne hanno più! Accettiamo e dopo pochi minuti ci ritroviamo seduti su una lussuosissima Mercedes nuova di zecca, provocando in noi un mal riposto entusiasmo, capirete poi il perchè…

Liquirizia consiglia: “Guidare in Lapponia in inverno non è affatto difficile e può rivelarsi anche molto divertente, se si sta molto attenti e non si corrono rischi inutili. Le strade principali vengono regolarmente pulite e sghiacciate, quelle secondarie sono mediamente in condizioni più che accettabili, ma quando prenotate una macchina in inverno, assicuratevi che vi venga fornita dotata di gomme chiodate e tassellate!”.
La temperatura sul cruscotto segna -10°C, ma presto scopriremo che rappresenterà il momento di maggior “caldo” raggiunto in tutta la vacanza!
La nostra prima tappa, la città di Kemi, si trova a sud, affacciata sul Mar Baltico, e la raggiungiamo quando ormai la poca luce della notte artica sta già svanendo. Ne approfittiamo per andare a fare la spesa, comprando il cibo che sposteremo da un alloggio all’altro per evitare di dover affrontare tutti i giorni i ristoranti finlandesi e i loro prezzi fuori portata.
Kemi è nota per il LumiLinna, ovvero il castello di ghiaccio più grande al mondo, che ogni anno viene ricostruito sempre diverso. Purtroppo quando arriviamo noi scopriamo, solo dopo aver pagato il biglietto, che il castello non era ancora completato e che pertanto l’ingresso per SnowExperience365 (18 € a testa) vale solo per la piccola esposizione permanente costruita all’interno di una enorme cella frigorifera, carina, ma decisamente troppo costosa e non era ciò per cui pensavamo di aver pagato.
Appena usciti Luca decide di sperimentare, in barba agli esplicitissimi cartelli di pericolo, una camminata sul ghiaccio che copre il mare, per fortuna senza conseguenze nefaste!
Ripartiamo quindi per la cittadina di Tornio, al confine con la Svezia, comoda per la tappa del giorno successivo che si trova, appunto, appena oltre il confine. Qui sperimentiamo la prima nevicata e capiamo subito che i Finlandesi la sera non escono di casa: sembra si essere in una città fantasma!
Passiamo la notte nell’Airbnb di Leila (votato 4,58), più che una casa un confetto, tutto rosa e curatissimo, dotato di sauna e di ogni confort tranne… lenzuola e asciugamani! Scrivo subito alla proprietaria che si attiva immediatamente per fornirceli per un costo complessivo di 15 € a testa. La sera sperimentiamo già quel freezer naturale che è la Lapponia, raffreddando le lattine di birra nei cumuli di neve accessibili direttamente dalle finestre!
Day 2: Polar Icebreaker Cruise e Capodanno a Rovaniemi – 250 km
Attraversiamo subito il confine con la Svezia (ricordatevi che se volete farlo anche voi dovete pagare la cross-border tax all’autonoleggio, circa 100 €) per imbarcarci sulla Polar Explorer per la Ice Breaker Cruise, una crociera di mezza giornata su una nave rompighiaccio con tuffo nel Mar Baltico con la tuta di sopravvivenza (285 € a testa, sono tanti, ma fidatevi, ne vale la pena)! Il termometro segna -20°C, quasi “caldo” rispetto ai giorni successivi, ma noi siamo ancora inesperti e impreparati e mani e piedi stando sulla prua della nave per vedere lo spettacolo maestoso del ghiaccio che si rompe, si congelano più del dovuto, quindi apriamo i nostri primi scaldamani e ne scopriamo l’utilità!
Dopo alcuni minuti di navigazione la nave si ferma e ci fanno scendere sulla banchisa per permetterci di vivere la prima esperienza di passeggiata (e salti) sul mare ghiacciato: divertentissimo!
Poi attendiamo il nostro turno e veniamo aiutati ad indossare la tuta di sopravvivenza, togliendo buona parte degli strati che indossavamo: attanagliati dal terrore di avere un freddo mortale, scopriamo che il neoprene è DAVVERO isolante e che non sentiamo il minimo freddo! Quando ci danno il via, ci tuffiamo nel mare ghiacciato e rimaniamo a mollo per 10 minuti, divertendoci come dei bambini e galleggiando da un lastrone di ghiaccio all’altro! Esperienza unica, in assoluto la più incredibile fatta durante questo viaggio!, non potete perdervela!
Purtroppo il tempo a nostra disposizione in acqua finisce, veniamo svestiti e la nave torna al molo. Stanchi ma felici ripartiamo verso Nord, con destinazione Rovaniemi, dove passeremo la vigilia di Capodanno.
Un po’ stanchi raggiungiamo l’Airbnb di Juha (votato 4,92) piccolo ma curato. Decidiamo di mangiare qualcosa di semplice e poi di uscire in macchina verso i boschi a Est della città a caccia dell’aurora. Purtroppo, alla guida della nostra Mercedes, entro in un’area di parcheggio in mezzo agli alberi, ma mi spingo un po’ troppo di lato dove la neve è fresca e subito ci infossiamo con le ruote anteriore e posteriore di destra. Qui scopriamo che la macchina è a trazione posteriore, non la scelta migliore sulla neve e sul ghiaccio. Una famiglia di Finlandesi di passaggio decide di aiutarci, anche perchè sono le 23:30 e capiscono che se no rimarremo bloccati fino all’anno nuovo: proviamo di tutto, spingendo, tirando, mettendo bastoni e tappetini sotto le ruote, ma niente, la macchina non vuole saperne di muoversi! Alla fine chiediamo ai nostri nuovi amici di aiutarci a spiegare in finlandese al carro attrezzi dove siamo, quindi, prima di andarsene, ci regalano quattro stelline per festeggiare e iniziamo l’attesa.
Ci vuole circa un’ora perché arrivino i soccorsi che in men che non si dica, ci liberano dalla neve e, probabilmente, ci maledicono per avergli rovinato la serata. Stanchi e affranti (io in particolare perché l’intervento mi è costato 350 €, poi rimborsati dall’assicurazione dopo una lunga “battaglia” durata due mesi, ma quella sera non lo sapevo), torniamo in camera senza nemmeno aver visto l’aurora. Buon anno a noi!!!
Day 3: Villaggio di Babbo Natale, Arctic SnowHotel e caccia all’aurora boreale in 4X4 – 90 km
Prima meta della giornata è il famosissimo Villaggio di Babbo Natale costruito sul Napapiiri, ovvero a cavallo del Circolo Polare Artico. Il termometro segna -33°C e iniziano a farsi sentire, ma siamo già più esperti e non ci facciamo cogliere impreparati.
Ovviamente non posso svelare i segreti magici dietro alla casa di Santa Claus, ma posso dire che se avete figli è un must assoluto, mentre se non ne avete… Beh, sarebbe un peccato non andarci, ma non vi sareste persi nulla di così memorabile. Alcuni allestimenti sono molto belli e il villaggio assomiglia ad un parco dei divertimenti a tema. Foto col Babbo: 50 €!
La magia del Natale si respira appieno, tranne nel momento in cui compio il mio primo scivolone della vacanza, sbattendo il lato sinistro del corpo sul ghiaccio. Sono abituato a queste figuracce, sono fatto così, quindi mi alzo e, un po’ claudicante, raggiungo con il gruppo il pranzo a base di renna e salmone al Lapland Restaurant Kotahovi, consigliatissimo sia per il cibo che per l’atmosfera.
Ripartiamo quando ormai la poca luce è già quasi del tutto scomparsa (quindi circa alle 14:30) per raggiungere l’Arctic SnowHotel, a circa 45 minuti dal villaggio di Babbo Natale, visitabile per 30 € a testa anche se non si pernotta o non si cena lì. Questa volta, a differenza del LumiLinna, è una spesa che consiglio, perchè la struttura e le sculture al suo interno sono incredibili! E’ possibile esplorarlo tutto in autonomia, entrando in ogni stanza e scoprendo che ognuna è caratterizzata da un diverso tema. Consigliatissimo!
Torniamo a Rovaniemi e attendiamo le 20:00 quando Lukas, presso il quale passeremo l’ultima notte in Lapponia, viene a prenderci con il suo 4X4, in compagnia di una famigliola cinese, per dare la caccia all’aurora boreale (90 € a testa ben spesi)!
L’esperienza è incredibile: Lukas è un’ottima guida, ci porta lontani da Rovaniemi e ci fa accendere un falò nel mezzo di un lago ghiacciato. Seduti su pelli di renna completamente isolanti ci fa cucinare sul fuoco salsicce finlandesi e ci offre dei dolci tipici accompagnati da tè caldo, eventualmente corretto. L’aurora non si fa attendere, purtroppo però c’è una fitta nebbia causata dalle temperature troppo basse che cristallizzano l’umidità presente nell’aria e quindi vediamo solo un alone verde. Ma non disperiamo perché la serata è stata comunque divertente e unica e le occasioni per vedere l’aurora non sono sicuramente finite!
Day 4: Rovaniemi, Saariselka e ciaspolata a caccia dell’aurora boreale – 280 km
Appena svegli ci dirigiamo al museo Arktikum di Rovaniemi, esposizione dedicata all’ecosistema e del circolo polare artico, sinceramente non imperdibile (18 € a testa), poi iniziamo la traversata verso nord, nella speranza di incrociare lungo la strada un po’ di fauna selvatica. Per ora non siamo fortunati, ma non demordiamo.
Mentre il termometro segna il minimo assoluto dell’intero viaggio, -36°C, che scopriamo essere freddo anche per i lapponi, raggiungiamo una delle tante Reindeer Farm, dove si può partecipare a diverse tipologie di attività, come ad esempio passeggiate con le renne o semplicemente una visita guidata dell’allevamento.
Decidiamo che fa troppo freddo e ci accontentiamo di goderci la neve e le renne da lontano, mentre Luca trova un palco di corna e decide di volerle provare: gli stanno molto bene!
Giungiamo a Saariselka abbastanza presto, ma fa davvero freddo e decidiamo di rimanere nel nostro alloggio, Ruoktu (votato 8,1) prenotato su Booking, per un po’ di relax, soprattutto in vista dell’attività serale programmata!

Liquirizia consiglia: “Saariselka è la base perfetta per le tante attività invernali che la Lapponia ha da offrire! Grazie ai tanti tour operator, qui potrete decidere tra: ciaspolata notturna, gita in 4X4, slitta dei cani, motoslitta, pesca artica… In particolare consiglio Safartica, con cui ci siamo trovati molto bene per entrambe le attività scelte”.
Terminato il riposo e dopo una cena leggera, inizia la Ciaspolata a caccia dell’aurora boreale! Safartica ci fornisce, oltre alle ciaspole, anche eventuali indumenti extra e, ovviamente una guida! L’esperienza è davvero magica, solo la guida e l’ultimo della fila (che poi ero proprio io) sono dotati di luce frontale così da ridurre al minimo l’inquinamento luminoso e si cammina in mezzo ai boschi innevati senza alcuna fatica e senza percepire minimamente il freddo: disagio zero, divertimento mille!!!
Anche stasera l’aurora fa la timida, ma va già meglio della volta precedente, riuscendo a intravedere aloni verdi decisamente più intensi. In ogni caso è stata un’esperienza talmente soddisfacente (3 ore di cammino e cioccolata calda tra i boschi per 70 € a testa), che non rimaniamo per niente delusi.
Day 5: Husky Safari e pomeriggio “relax” – nessuno spostamento
La giornata inizia presto esattamente da dove era terminata quella precedente, ovvero dalla sede di Safartica, stavolta pronti a partire per l’Husky Safari, ovvero la gita (o meglio la corsa) in slitta trainata dai cani (140 € a testa).
Safartica è davvero ben organizzata e, nonostante fossimo già ben abbigliati, ci forniscono una tuta termica integrale e protezioni aggiuntive, come ad esempio delle caldissime moffole, consigliatissime!
Un bus ci porta all’allevamento dei cani e appena arrivati veniamo accolti dai latrati che subito ci paiono disperati e iniziamo a pensare che forse non sia stata una buona idea. Ci portano alle slitte, composte da due posti, uno per il guidatore e uno per il passeggero, io guido, Elisa si gode la corsa.
Coccoliamo un po’ i nostri pelosi che continuano a piangere e a ululare, ci sentiamo un po’ in colpa, poi, appena la guida da il via, capiamo… i cani si azzittiscono di colpo e iniziano una corsa sfrenata che, da guidatore, devo frenare per non finire addosso alla slitta davanti a me: non stavano soffrendo per le condizioni, non vedevano l’ora di correre e finalmente ora sono felici e liberi di dare sfogo alle loro energie!
Il termometro oggi segna “solo” -22°C, ma capiamo molto chiaramente cosa si intende per wind chill e temperatura percepita!
Il bus ci riporta a Saariselka e prima di tornare al nostro appartamento improvvisiamo una visita in cima ad una vicina collina dove si trova una torre di avvistamento: lo spettacolo che ci si presenta è oltre ogni immaginazione, il bianco della neve si fonde con il rosa appena all’orizzonte, che a sua volta sfuma nel blu della notte polare, in cui alba e tramonto sono una cosa sola e il Sole non si fa vedere mai! Questa visita si scoprirà essere fondamentale per il più grande colpo di fortuna, che giungerà il giorno successivo.
Ma non c’è fortuna senza sfortuna. Infatti qui avviene il mio secondo scivolone, stavolta nella sauna dell’appartamento, durante un pomeriggio che avevamo dedicato al relax: scivolo e cado con la schiena sullo sgabello che serve per salire sui gradini, sono un disastro! Spoiler: il gigantesco livido mi è rimasto per due mesi…
Ci consoliamo (sinceramente non molto) uscendo a cena. I miei tre compagni di avventura ci tengono a provare una pizza e così decidiamo di buttarci: per me e per Luca pizza al ragù di renna, per Clara pizza al trancio di salmone, per Elisa una margherita… Non so se fosse pomodoro o ketchup, sta di fatto che era dolce, bassa e insipida. Nessuno di noi l’ha digerita, ma almeno si sono tolti lo sfizio e così non sono l’unico ad essermi fatto del male da solo!
Day 6: Nellim, Inari, avvistamento di renne e Saariselka – 350 km
Partiamo per il profondo Nord della Lapponia finlandese in una giornata che segna -26°C, con punte di “caldo” a -18°C, alla scoperta della cultura Sami, il popolo autoctono che storicamente ha sempre vissuto in queste terre prima dell’arrivo di popolazioni straniere che si sono qui insediate.
La prima tappa è il villaggio di Nellim, che non conosce praticamente turismo se non per i pochi, come noi, che si avventurano sulle stradine ghiacciate per visitare la chiesa di legno tipica dell’architettura Sami.
Il villaggio è a pochissimi chilometri dal confine con la Russia e, nonostante il periodo non dei migliori, decidiamo di andare a vedere più da vicino: riusciamo ad arrivare alla sbarra che indica l’inizio della zona di confine, una fascia cuscinetto interdetta a entrambe le nazioni.
Ripartiamo per il nord e la strada di ritorno da Nellim, isolata e priva di passaggio di macchine, ci regala un incontro che aspettavamo ormai da giorni: incontriamo due diverse tipologie di renne selvatiche, che abbiamo arbitrariamente deciso trattarsi di Renne di montagne e Renne delle foresta della Finlandia.
Giungiamo finalmente a Inari, capitale dei Sami in Finlandia, di per sé villaggio privo di grandi attrattive, ma base di partenza per gite (molto a nord, suggerisco la “più vicina” Saariselka) e sede del museo Siida della cultura Sami, che andiamo a visitare quando ormai inizia a fare buio: il museo è molto interessante e affronta ogni aspetto che caratterizza questa etnia (che parla e scrive una lingua assolutamente incomprensibile di cui lascio tra le foto un esempio), in particolare molto ben fatta la parte all’esterno in cui sono riprodotte le abitazioni e le strutture tipiche.
E’ qui che abbiamo la conferma che in Finlandia, forse solo in periodo invernale per contrastare il freddo, la gente ogni tanto inizia a correre in posti e momenti strani, quindi, mezzi congelati, abbiamo deciso di adeguarci (video allegato)! E dopo una corsetta senza nessuna meta, si torna a Saariselka.

Liquirizia consiglia: “Scaricate l’app My Aurora Forecast, disponibile sia per Android che IOS, utilissima e affidabile per provare a prevedere se, quanto e con che intensità si paleserà l’aurora, grazie anche alle segnalazioni degli altri utenti che in tempo reale forniscono indicazioni sui luoghi migliori dove andare a caccia”.
Questa sera non abbiamo niente da fare, ma ad un certo punto l’app di previsioni dell’aurora fa vibrare i telefoni e ci segnala che sta per arrivare con una intensità particolarmente elevata proprio a Saariselka e che non ci saranno nuvole in cielo! Memori della collina scoperta il giorno precedente ci dirigiamo subito lì (vi lascio la posizione e vi auguro vi possa essere utile! https://maps.app.goo.gl/TBH8DbVnBAr5kt29A) e la magia ha inizio: l’aurora boreale si mostra in tutto il suo splendore, ancora e ancora, continuando a mutare di forma, ma sempre con una intensità incredibile.
Vedere l’aurora boreale vale un viaggio in Scandinavia in inverno, non perdete occasione per darle la caccia, magari evitando di rimanere infossati nella neve fresca.
Day 7: Rovaniemi – 280 km
Ultima giornata dedicata allo spostamento verso sud, con ritorno a Rovaniemi. Guidiamo con calma e ci godiamo appieno il paesaggio, con soste fotografiche ovunque ci sia qualcosa che ci ispira.
Giunti a Rovaniemi prendiamo possesso della nostra stanza presso l’Airbnb di Lukas (votato 4,59), lo stesso Lukas che ci aveva portato in gita 4X4 la prima sera qui, sito in un edificio progettato da Alvar Aalto, massimo esponente dell’architettura finlandese, e dedichiamo mezza giornata allo shopping nei pochi negozi della città.
Quindi terminiamo la nostra esperienza artica alla Paha Kurki Rockhouse “THE NORTHERNMOST ROCK BAR IN THE FUCKING ARCTIC CIRCLE”, dedicato al genere musicale tipico della Lapponia, il metal! Rovaniemi è orgogliosamente la culla della band vincitrice dell’Eurovision Song Contest del 2006, i Lordi, ma il pub conserva cimeli di tante altre band, come ad esempio dei Kiss e degli Iron Maiden.
Day 8: Volo per Malpensa – 10 km
Ultimi chilometri sulla neve, ultimissimi acquisti, tra cui una disgustosa bevanda a base di Cloudberries, una bacca che cresce solo selvatica e solo qui in Lapponia finlandese.
Riconsegnamo la macchina ad Alamo e ripartiamo senza difficoltà alle 13:00 alla volta di Malpensa, verso temperature decisamente più miti!
Wrap up e Tops&Flops:
Si conclude così il mio viaggio nel mondo post-apocalittico Frostpunk della Lapponia finlandese, con il termometro che è andato dai -10°C ai -36°C, con una media di -24°C, nell’anno del freddo record per questa regione!
Tra paesaggi appartenenti a un altro mondo e ritmi che si adattano al gelo, si tratta di un viaggio non adatto a tutti che richiede una elevata adattabilità al disagio causato dal freddo e tanta pazienza ogni volta che per uscire di casa bisogno prevedere una mezz’ora abbondante per la sola vestizione.
Ma se anche voi come me sapete adattarvi e siete persone pazienti che sanno anche godersi alcune giornate con ritmi resi necessariamente lenti dal gelo, allora la Lapponia finlandese vi attende in tutto il suo splendore magico!
Top 5:
- Icebreaker Cruise, con tuffo nel mare ghiacciato, un’esperienza incredibile, da un altro mondo;
- Aurora boreale, da sola vale il viaggio, se non la vedete subito, non disperate e non demordete;
- Ciaspolata notturna nel bosco innevato, come vivere una serata in una fiaba dei Fratelli Grimm, ma senza lupi cattivi a divorarvi;
- I paesaggi completamente bianchi immersi nella notte polare, da godervi mentre guidate con calma e magari incrociate alcune renne;
- Arctic Snow Hotel, una chicca da non perdere, anche se mai e poi mai andrei a dormire lì!
Flop 2:
- Lo Snow Castle di Kemi, che non c’era ma il biglietto lo paghi comunque per vedere poco o niente;
- Il museo Arktikum di Rovaniemi, decisamente sopravvalutato.

















































































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