LONDRA “SOLITA E INSOLITA” – CAPODANNO 2025 – 6 GIORNI

Alberto ed Elisa sul London Bridge

Il capodanno nella City è un must una volta nella vita! Noi ne abbiamo approfittato per qualche tappa classica, unita a tante attività particolari e a volte fuori dagli itinerari turistici, che consiglio fortemente, per conoscere qualche aspetto di Londra che normalmente potrebbe sfuggire. Certo, non era la mia prima volta nella capitale britannica, quindi non troverete tutti i più grandi classici, ma il giusto mix tra “solito e insolito”.

Il viaggio in pillole:

  • Luogo: Londra
  • Durata: 6 giorni
  • Periodo: dicembre 2024 – gennaio 2025
  • Voli: Malpensa – Gatwick A/R (Easyjet)
  • Tipologia di viaggio: capitale europea
  • Mezzo di trasporto: piedi e mezzi pubblici
  • Equipaggio: 2 persone (io ed Elisa)
  • Costo: circa 1.200 € a testa (tutto incluso)

Day 1: MALPENSA e alcotraz

Il viaggio inizia male, con Easyjet in ritardo di ben 3 ore (ci hanno dato il contentino di un voucher da 10€ a testa da spendere nell’attesa)… Questo significa solo una cosa: CORRERE!

Questa sera, dopo il passaggio in quello che sarà il nostro hotel per tutte le notti qui a Londra, è prenotata per le 21 la prima esperienza particolare di questi giorni. L’orario sarebbe anche ben ragionato se fossimo veramente atterrati alle 15:15 come previsto, ma tant’è… Andiamo con ordine!

Il Quality Hotel Hampstead, sito ai confini del bel quartiere residenziale omonimo, è stata una ottima scelta, grazie alla posizione vicina alla metro di Finchley Road e alla stazione di West Hampstead, alla ottima la colazione salata (da rivedere un po’ quella dolce) e alla stanza, pulita e spaziosa. Il letto è un po’ piccolo, ma in inverno non è un problema!

Come detto, corriamo fino ad arrivare in hotel, lasciamo giù i bagagli e, stanchi e sudati, ci fiondiamo in metropolitana per raggiungere la nostra meta in tempo alla fermata di Hoxton.

Liquirizia consiglia: “Viaggiare con i mezzi pubblici a Londra non è mai stato così facile! La storica Oyster Card, sebbene ancora esistente, è oggi sostituita gratuitamente dall’utilizzo di Google Wallet e dell’NFC direttamente ai tornelli. I prezzi sono gli stessi della card e risultano abbastanza convenienti, senza la necessità di comprare mai un biglietto e di fare inutili code!”

La corsa vale il disturbo: Alcotraz è una esperienza divertentissima! Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo in cui gli ospiti sono carcerati di un particolare penitenziario e diventano attori e vittime di una trama divertente e avvincente, resa ancora più gustosa grazie alla degustazione di ben 4 cocktail signature a testa!

Noi siamo stati doppiamente fortunati, trovandoci in cella insieme a tre ragazzi algerini/francesi/canadesi (ognuno era di tutte e tre le nazionalità), con cui abbiamo riso e scherzato per tutto il tempo!

Liquirizia consiglia: “Se si desidera che i propri cocktail siano alcolici, come è giusto che sia in una prigione, le bottiglie vanno portate dall’esterno (fisicamente, le basi alcoliche dei cocktail saranno a carico vostro) e per farlo vanno contrabbandate nel carcere! Alberto ed Elisa, vista la corsa, si sono attrezzati con quattro bottigliette di Gin acquistate nel duty free dell’aeroporto”

L’esperienza è abbastanza costosa (93£ in due più gli alcoolici), ma mi sento tranquillamente di consigliarla a chiunque parli o quantomeno capisca bene l’inglese, indimenticabile! Per le prenotazioni vi lascio il link al sito ufficiale.

Day 2: Neil’s Yard, Covent Garden, British Museum, Chinatown, musical “The Lion King”, Trafalgar, Piccadilly e Carnaby Street, con cena da Cahoots

Giornata dedicata al West End londinese, tra i quartieri di Covent Garden, Soho e Chinatown.

Per prima cosa, nella classica giornata uggiosa inglese, in attesa che apra il museo più famoso al mondo, ci inoltriamo nelle viuzze che girano intorno a Neil’s Yard, un cortiletto tutto colorato e immerso in un quartiere vivo e pieno di angoli fotogenici. Si inizia già a respirare l’aria di musical, ma ci arriveremo dopo!.

Alle 10 siamo in coda per l’ingresso al British Museum, completamente gratuito e, secondo me, tappa imperdibile di ogni vacanza a Londra: è talmente grande e ricco che ad ogni visita regala emozioni e insegna qualcosa di nuovo! Ci perdiamo tra le sue sale senza una meta precisa, lasciandoci condurre dalla curiosità per circa 3 ore, quando l’appetito si fa sentire e decidiamo che è giunto il momento di passare al quartiere successivo: Chinatown!

Tra una lanterna cinese e un drago rosso, il quartiere brulica di vita: i ristoranti sono ovunque e servono più o meno lo stesso menù (peraltro costosissimo!). Scegliamo Plum Valley, dove mangiamo decisamente bene e scopriamo quello che sarebbe diventato nei mesi successivi uno dei piatti preferiti di Elisa e uno dei miei cavalli di battaglia in cucina: il cavolo stufato cinese, buonissimo! Certo, in due abbiamo speso 70€ per un antipasto e un piatto a testa, però fateci l’abitudine, Londra è davvero costosa!

Alle 14:30 avviene la magia! L’evento che più attendevo dell’intero viaggio, al Lyceum Theatre assistiamo a qualcosa di incredibile e che mai dimenticherò: The Lion King! Il musical è pazzesco, a partire dalla prima scena in cui dal pubblico arrivano elefanti, giraffe, leoni e gazzelle, fino alla fine, dove gli effetti speciali, le luci e la musica fanno di questo spettacolo l’esperienza regina di tutto il viaggio!

Liquirizia consiglia: “I musical nei teatri di West End sono costosi (Alberto ed Elisa hanno speso in due 206£ per assistere a The Lion King da sedili in platea laterali con visibilità limitata). Tuttavia esiste un modo per spendere meno! Today Tix mette in vendita tutti i giorni alle ore 10 del mattino alcune decine di biglietti a prezzi stracciati (25-30£ a testa) per i musical del giorno stesso! Si tratta un po’ di una lotteria e di una click war, ma ne vale la pena, soprattutto se vi assegnano un posto nelle prime file a quel prezzo!”

Stanchi ma felici, usciamo che il sole è già tramontato e vaghiamo nelle ore successive tra Trafalgar Square, Piccadilly Circus e Carnaby Street, in attesa dell’ultimo appuntamento della giornata.

Alle 19:30 abbiamo prenotato da Cahoot Underground, un locale davvero caratteristico che simula una stazione della metropolitana londinese negli anni ’40, con tanto di riproduzione di un vagone in cui sono posizionati alcuni dei tavoli. Di nuovo, i prezzi sono decisamente alti (51£ in due per due cocktail e delle patatine fritte), ma l’ambiente è bello e ne vale la pena!

Day 3: Kensington Gardens, Natural History Museum, Belgravia, Westminster, Southbank e jack the ripper’s tour

La giornata inizia con una rilassante passeggiata ai Kensington Gardens, più tranquilli del frequentatissimo Hyde Park e davvero ben curati. I nostri passi ci conducono a tributare un saluto al Memoriale del Principe Alberto e alla Royal Albert Hall, quindi ci dirigiamo verso il Natural History Museum.

Come il suo più noto fratello, il British, anche questo museo è gratuito ed è letteralmente preso d’assalto dai visitatori, tanto che anche camminare risulta difficile. La visita, per quanto interessante grazie alle collezioni presenti, si rivela quindi molto stancante, in una giornata che alla fine si concluderà con il simbolo della nostra fatica, ma vi dirò dopo!

Dopo 3 ore di cammino incessante alla velocità di una lumaca, ci consoliamo con una iniezione di zuccheri endovena nel bellissimo quartiere di Belgravia (ho pensato “ci vivrei”, poi ho scoperto che è uno dei più costosi di Londra), nella pasticceria rosissima di Peggy Porschen! Consigliatissima per gli amanti dei dolci!

Dopo pranzo proseguiamo la passeggiata nella zona di Westminster, tributando il giusto numero di fotografie alla Abbey, al Big Bang e al parlamento, quindi attraversiamo il Westminster Bridge e ci dirigiamo al London Eye per incontrare i nostri amici Anna e Sanjay, con cui proseguiamo attraversando a piedi tutto il Southbank fino a London Bridge, da cui tributiamo un saluto alla Torre di Londra e al Tower Bridge.

Siamo stanchissimi, ma anche per questa sera abbiamo prenotato qualcosa di insolito, quindi temporeggiamo un po’ andando a salutare la statua di “A street cat named Bob”, nel parco di Islington Green. Il gatto, vestito da Babbo Natale, è protagonista dell’omonimo film che dovrete assolutamente vedere prima di venire la prossima volta a Londra!

Infine giungono le 19:00 e inizia a Whitechapel il tour di Jack lo Squartatore! Stanchi e con aspettative abbastanza basse, temendo sia una trappola per turisti, dopo poco ci dobbiamo ricredere: il racconto è avvincente, i luoghi che visitiamo sono spettrali, la guida ci racconta la vita dei poveri abitanti dell’East End di Londra nel periodo Vittoriano di fine 1800. Il racconto non è mai grottesco e l’intento è di soffermarsi più di quanto non si faccia in film e documentari sulle vittime, spesso ridotte al ruolo di “povere prostitute”, ma tutte con una storia drammatica sulle spalle.

Finito il tour siamo davvero distrutti dalla giornata, sotto l’hotel c’è un Domino’s Pizza, ne ordiniamo una, la portiamo in camera e ci sciroppiamo quel film grossolano che è “From Hell – La vera storia di Jack lo Squartatore”. Poi crolliamo dal sonno.

Day 4: Harrods, City of London, Leadenhall Market E Horizon 22

E’ finalmente giunto il New Year’s Eve e noi siamo… Stanchissimi! Per fortuna la giornata di oggi non prevede camminata infinite con il giorno precedente.

Partiamo da Harrods, dove non ero mai stato nelle mi precedenti visita a Londra: non amo i centri commerciali, ma questo è qualcosa di più, è estaticamente incredibile, in particolare le sale in cui sono posizionate le scale mobili. Non abbiamo comprato niente, ma vale la pena visitarlo!

Ci spostiamo alla City of London il cuore commerciale della città, ricco di grattacieli e palazzi di vetro, tra cui si nascondono piccole perle storiche come la Guildhall e il Leadenhall Market. Ci fermiamo a mangiare in zona, attendendo alle 14:30 il nostro turno per salire al piano panoramico di Horizon 22: da qui si vede tutta la città, grazie alla sua posizione al 58° piano, che la rende la piattaforma di osservazione gratuita più alta della città, con una visuale di ben 300°!

Liquirizia consiglia: “Ci sono diverse piattaforme panoramiche a Londra, alcune delle quali gratuite. Io vi consiglio Horizon 22 e lo Sky Garden. Attenzione però, i biglietti vanno a ruba, quindi informatavi con anticipo a che ora e che giorno apriranno le prenotazioni e preparatevi alla click war!”

Per prepararci ai festeggiamenti dell’anno nuovo, torniamo a riposarci un po’ in hotel nel pomeriggio, quindi usciamo di nuovo per andare a cena da Bill’s a Baker Street, la nostra fermata della metropolitana preferita. La cena, prenotata alle 21:15 dura davvero poco (il menù è fisso e quindi ci servono in poco più di 45 minuti), quindi usciamo che è ancora troppo presto per recarci a Primerose Hill, la collina panoramica da cui avevamo deciso di osservare i famosi fuochi artificiali di Londra senza doverci infilare nel caos che circonderà questa sera l’area del London Eye.

Purtroppo dopo pochi passi Elisa sente un forte dolore a una gamba (incredibile! Di solito sono io quello che si fa male) e siamo costretti a ritirarci in hotel, non senza essere passati prima in un minimarket a comprare una bottiglia di spumante e dei dolci per festeggiare, da anziani, il nostro personalissimo capodanno in camera!

HAPPY NEW YEAR A TUTTI!

Day 5: Museum of Brands, Notting Hill e i Warner Bros Studios di Harry Potter

Nuovo giorno, nuovo anno! Il dolore alla gamba di Elisa sembra acqua passata e possiamo dirigerci ad una delle più belle sorprese dell’intera vacanza.

Decisamente fuori dagli itinerari turistici, in una parte non frequentata di Notting Hill, si trova il Museum of Brands, un gioiellino da non perdere quando si è in visita a Londra! Un percorso obbligato fa compiere ai visitatori un viaggio nel tempo nel mondo delle marche, del marketing, della pubblicità, del consumismo e della propaganda! Davvero davvero consigliato!

Ci spostiamo nella nota Portobello Road, cuore pulsante di Notting Hill. Passiamo di fronte alla porta blu del noto e omonimo film, quindi veniamo colti da un temporale che ci fa rifugiare per pranzo in un fast food in attesa di asciugarci e che spiova un po’.

Quindi, con una serie di tre cambi di mezzi pubblici e navetta, ci spostiamo fuori città a Watford, agli Harry Potter Warner Bros Studio: qui è possibile visitare i set originali in cui sono stati girati gli 8 film della serie e sono conservati costumi, trucchi prostetici e oggetti provenienti dal Wizarding World.

Il Tour è magico in tutti i sensi, tuttavia né io né Elisa siamo fan sfegatati della saga e, a posteriori, forse le nostre 112£ in due le avremmo spese diversamente (magari andando a vedere un altro musical o, perché no, anche due usando Today Tix).

Da bravissimi anziani (ricordo che all’epoca dei fatti avevamo 36 anni), dopo il nostro avvincente capodanno del giorno prima, andiamo a trovare la nostra amica Anna a casa sua e lei, impietosita dalla nostra stanchezza e dal freddo accumulato, ci cucina una pastina in brodo: sapore di casa (di riposo)!

Day 6: Hyde Park, Mayfair Market, Camden Town E HAMPSTEAD

L’ultimo giorno a Londra inizia con la canonica visita all’Hard Rock Cafè locale e ad Hyde Park, dove ci facciamo amici alcuni scoiattoli, quindi ci spostiamo a Mayfair Market, chiesta sconsacrata e convertita a mercato, ma soprattutto ad area ristoro ricca di street food e ristoranti interessanti (e costosissimi!).

Ci spostiamo nell’ultima tappa importante del nostro viaggio, dove non ero mai stato: Camden Town! Il quartiere è SPETTACOLARE! Un caos colorato, una continua dissonanza di suoni, colori e odori! Ogni secondo lo sguardo di posa su insegne, cartelloni, installazioni, negozi o ristoranti uno più strano e incredibile dell’altro. Ci si potrebbe senza problemi perdere una giornata intera, quindi vi suggerisco di dare a questo quartieri i giusti spazi nei vostri itinerari perché ne vale davvero la pena!

In attesa di andare a prendere l’aereo per tornare, decidiamo di visitare meglio il quartiere dove si trova il nostro hotel, scoprendo che, nella metà più a nord-est, è uno dei quartieri residenziali più ricchi e belli di Londra, talmente verde da sentirsi improvvisamente nelle campagne inglesi.

Purtroppo il tempo a nostra disposizione è finito e l’aereo ci attende per tornare in Italia, per fortuna senza intoppi.

Goodbye London, sono certo che ci rivedremo presto!

Wrap up e Tops&Flops:

Erano davvero tanti anni che non visitavo Londra così approfonditamente (precisamente dal 2008) e devo dire che l’ho trovata cambiata in meglio. L’ho trovata davvero vivibile e pulita, inoltre più volte mi sono detto che potrei viverci, sorprendente visto che ogni volta che Elisa mi propone di trasferirci a Milano le dico che odio le grandi città!

Purtroppo è anche davvero costosa per le tasche di noi italiani, tattuvia è possibile trovare alcuni escamotage per risparmiare come ad esempio camminare molto, godendosi le via della città, sempre ricche di scorci bellissimi o mangiando, come abbiamo fatto noi, in posti come i “Pret a manger”, dove con poche sterline potrete avere dei panini gustosi e abbondanti. Del resto la cucina inglese non è nota per essere imperdibile…

Top 5:

  1. The Lion King, musical maestoso, imperdibile;
  2. Alcotraz, divertentissimo, coinvolgente e i cocktail erano spettacolari;
  3. Museum of Brands, una perla poco turistica che merita assolutamente una visita;
  4. Camden Town, una esplosione di colori e rumori, un luogo a parte, diverso dal resto di Londra;
  5. Tour di Jack lo squartatore, una finestra interessantissima sulla vita delle povere persone di Whitechapel alla fine del 1800.

Flop 2:

  1. I prezzi di Londra, decisamente alti;
  2. Gli Harry Potter Warner Bros Studio, belli ma sotto le aspettative, soprattutto per un prezzo del genere.

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