Con la scusa del concerto dei Megadeth e dei Disturbed alla O2 Arena di Praga, sono tornato nella capitale della Repubblica Ceca dopo ben 22 anni dalla mia ultima visita, l’ho trovata una città incredibilmente piacevole, accogliente, bella e ricca di divertimento per tutte le età! Tra storia Boema, assenzio e birra, ce n’è davvero per tutti i gusti!
Il viaggio in pillole:
- Luogo: Praga
- Durata: 4 giorni
- Periodo: ottobre 2025
- Voli: Malpensa – Praga A/R (Easyjet)
- Tipologia di viaggio: capitale europea
- Mezzo di trasporto: piedi e mezzi pubblici
- Equipaggio: 2 persone (io ed Elisa)
- Costo: circa 600 € a testa (tutto incluso, di cui 100 € per il concerto)
Day 1: MALPENSA, Nové MěstO (CITTA’ NUOVA) E PILSNER URQUELL EXPERIENCE
Dopo aver parcheggiato al solito e consigliatissimo Ecoparking di Cardano al Campo, partiamo con un leggero ritardo dal Terminal 2 di Malpensa con Easyjet. I controlli all’interno dello spazio Schengen ormai sono ridotti al minimo, tant’è che non abbiamo dovuto nemmeno mostrare il documento di identità.
Dopo un’ora e mezza di volo, Praga ci accoglie con pioggia, vento e sole tutti insieme, alternati, poi di nuovo tutti insieme, facendo impazzire tutti: ombrelli aperti senza pioggia e persone senza ombrello che cercano un riparo quando piove si alternano senza sosta!
Per queste tre notti abbiamo scelto di dormire all’Hotel Museum, sito di fronte al Museo Nazionale, a 10 minuti dalla stazione dei treni, a 15 dalla città vecchia e a 100 m da una fermata della metro. Per raggiungerlo dall’aeroporto, il comodissimo Airport Express (AE) che parte ogni 30 minuti e in soli 35 minuti raggiunge la stazione dei treni (100 CZK a testa, ovvero 4 €).
Prima meta, la Casa Danzante, che purtroppo raggiungiamo nel momento di massima pioggia: giusto il tempo di una foto e di osservarla dall’altra parte della strada e ci rimettiamo in marcia.
Camminiamo lungo la Moldava fino a raggiungere la testa di Franz Kafka, realizzata dall’artista David Černý, appena in tempo per osservarne la rotazione, che crea un gioco di forme e trasformazioni a simboleggiare l’animo tormentato dell’autore.
A breve distanza si trova un’altra opera di David Černý: il Man Hanging Out, ovvero la statua che rappresenta Sigmund Freud appeso a una trave che sporge da un tett, che lo stesso autore ha così spiegato: “Lui si tiene per una mano e l’altra la tiene in tasca. Simbolizza uno stato disperato e leggero allo stesso tempo. Caratterizza la mia sensazione di entrare nel nuovo millennio e il momento particolare della fine del precedente“.
Proseguendo verso la città vecchia, per averne un primo assaggio, anche se di sfuggita, iniziamo ad incontrare ovunque i cinque principali esercizi commerciali di Praga:
- Gli Absynthe Bar, davvero belli e colorati, ma ve ne parlo dopo quando vi descrivo quello in cui siamo andati;
- I Cannabis Shop, perchè qui la vendita e il consumo solo legalizzati;
- I bar, pub e musei della birra, vera regina di Praga;
- I negozi di caramelle, davvero tantissimi e anche molto beli, primo tra tutti “Candy Miners”, a tema miniera di dolciumi;
- I banchetti di Trdelník, il dolce tipico di Praga, al Kurtos ungherese!
Dopo un assaggio di “trdelník”, arriviamo fino alla piazza della città vecchia per dare una prima occhiata all’orologio astronomico e ai meravigliosi palazzi praghesi e poi ci dirigiamo alla Pilsner Urquell Experience: la mostra interattiva è adatta davvero a tutti (tranne ovviamente la degustazione inclusa di ben 2 birre e mezzo nel corso della visita). L’audioguida inclusa, interessante e mai noiosa, ci fa scoprire la storia della birra e del paese di Plzen, dove è nato l’oro liquido della Repubblica Ceca e dove il genere Pilsner ha avuto origine!
Come detto, la visita si concluse all’ultimo piano dove è possibile richiedere la degustazione di Pilsner Urquell nelle sue tre tipologie di spillatura: Hladinka, Šnyt e Mlíko, a seconda della quantità di schiuma, che ne determina il modo per berla correttamente!
A cena decidiamo di sperimentare il Výtopna Railway Restaurant – Starobrněnská, a solo 200 metri dall’hotel, dove cibo e bevande vengono serviti direttamente su un trenino che si ferma di fronte a te, dopo aver percorso lunghi binari! Non economico, ma molto divertente!
Day 2: Staré Město (CITTA’ VECCHIA)
La giornata sarebbe dovuta iniziare con la visita al Klementinum, ma una volta giunti sul posto scopriamo che c’è una lunghissima fila solo per prenotare i biglietti per le visite della giornata. Dopo un’ora e mezza di coda prenotiamo per le 19:00 del giorno stesso e proseguiamo verso la meta successiva

Liquirizia consiglia: “E’ possibile prenotare la visita guidata (esiste solo questa) al Klementinum tramite questo sito. Vi suggerisco di farlo con almeno due settimane di anticipo perché i biglietti sono pochi e vanno a ruba. Inoltre, le visite nei primi due orari della giornata (alle 09:00 e 09:30) hanno il prezzo ridotto del 50%. In alternativa, vi suggerisco la visita dopo il tramonto, molto suggestiva, grazie anche alla vista panoramica dall’alto sulla città vecchia.”
Ci dirigiamo verso il quartiere ebraico di Josefov, dove con un biglietto unico si ha accesso ad alcune sinagoghe (in questi giorni due erano chiuse per restauri), al vecchio cimitero e al museo.
Iniziamo la visita dalla Sinagoga Pinkas, dove sono iscritti sui muri i nomi delle quasi 80.000 vittime della deportazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono inoltre conservati i disegni dei bambini di Terezín, borgo fortificato trasformato prima in ghetto e poi in campo di prigionia per gli ebrei, prima di essere deportati ai campi di concentramento e sterminio.
Direttamente dalla sinagoga si accede al Vecchio Cimitero Ebraico, luogo affascinante, ricco di storia e di magia, dopo le disordinatissime tombe dipingono un paesaggio unico nel sul genere. Un gatto nero ci accompagna nella visita per completare l’atmosfera lugubre!
La coda infinita per accedere alla Sinagoga Vecchia-Nuova (dopo la coda mattutina per acquistare i biglietti del Klementinum), ci fa desistere e deviare verso la Sinagoga Spagnola, meraviglioso esempio di stile moresco perfettamente conservato.
Il quartiere è ricco di palazzi incredibili, dotati di merlature, torri e stemmi araldici, tutti di colori pastello uno diverso dall’altro. Perdersi per le vie di Josefov vale sicuramente la pena!
Proseguiamo la visita con quella che posso definire una “scommessa”: lo Speculum Alchemiae avrebbe benissimo potuto essere una trappola per turisti e invece si è rivelato una visita interessantissima nel cuore della città, alla scoperta di storia, alchimica e sotterranei! Dopo aver aperto un passaggio segreto nel retrobottega, la guida fa immergere i piccolo gruppi in una atmosfera magica, tra racconti a metà tra mito e leggenda e informazioni e reperti storici che aiutano a sentirsi protagonisti delle storie raccontate! Consigliatissimo, ma munitevi di contanti perché non accettano pagamenti elettronici!

Liquirizia consiglia: “La carta di credito è ben accetta praticamente ovunque. Dove ciò non dovesse accadere, i negozianti accettano anche gli Euro, ovviamente stabilendo un cambio a loro conveniente. Non serve comunque andare in giro con Corone Ceche in contanti.”
Ci dirigiamo poi verso la Piazza della Città Vecchia, vero centro nevralgico della città, dominata dalle torri della chiesa di Santa Maria di Týn e del Municipio: sembra di trovarsi all’interno di un dipinto costituito dagli antichi edifici che circondano la piazza, uno più bello dell’altro. La piazza è viva, con tanti ristoranti e con artisti di strada che suonano e compiono acrobazie.
Poi giunge il momento di assistere all’attivazione dell’Orologio Astronomico: in poco meno di un minuto davanti agli occhi di un incredibile numero di turisti sfilano i dodici apostoli, mentre il tempo viene scandito dalla campanella tenuta in mano dalla morte.
Proseguiamo la giornata visitando il “Museo delle Macchine del Sesso”, ove è custodita una collezione di tutti gli oggetti legati alla sessualità, da antichi sex-toys del 1800, a forme di repressione della sessualità, dalle più note e “leggere”, alle più aberranti. La visita garantisce in realtà soprattutto qualche risata, ma il prezzo del biglietto (15 €) è un po’ sproporzionato rispetto all’offerta.
Concludiamo la giornata andando finalmente al Klementinum, ex area monastica che conserva ora la Torre Astronomica e la Biblioteca Barocca. La visita guidata porta alla scoperta di questi due ambienti affascinanti: la torre conserva ancora gli antichi strumenti di misurazione, compresa una incredibile camera obscura e termina la visita con un osservatorio sulla città vecchia; la biblioteca è un gioiello di enorme fascino e bellezza, purtroppo è osservabile solo da un angolo e non è possibile passeggiare tra libri e globi terrestri antichissimi. Ne vale la pena, ma ancora una volta il prezzo è un po’ esagerato (16 €).
Day 3: Malá Strana (PICCOLO QUARTIERE) E CONCERTO
La giornata è dedicata a Malá Strana, il quartiere “sull’altro lato” della Moldava, dove risiedono il Castello e la Cattedrale della città. Per arrivarci percorriamo a piedi il simbolico e famosissimo Ponte Carlo, già carico di turisti dalla prima mattina.
Prima di dirigerci al Castello, deviamo verso il Lennon Wall, di cui avevo conservato un bel ricordo dalla mia visita del 2003: il muro è irriconoscibile, dopo essere stato completamente ridipinto con fondi europei alcuni anni fa, ora è completamente deturpato da sticker e scritte. Di John Lennon si intuiscono solo gli occhiali ma niente di più, un vero peccato!
Riprendiamo la salita verso il Castello, dove con un biglietto cumulativo (19 €) è possibile visitare la Cattedrale di San Vito, l’Antico Palazzo Reale, la chiesa di San Giorgio e il Vicolo d’Oro:
- San Vito è impressionante sia dall’esterno che dall’interno, incredibile esempio di stile gotico, nella mia esperienza secondo solo a Notre Dame di Parigi. La coda per entrare è lunga, ma scorre rapida;
- L’Antico Palazzo Reale è davvero deludente, si visitano solo la grande Sala di Vladislav e il piccolo studio coinvolto nella “Defenestrazione di Praga”, il tutto in coda continua;
- La chiesa di San Giorgio, barocca, è senza infamia e senza lode;
- Il Vicolo d’Oro sarebbe il vero fiore all’occhiello, ricorda alcuni paesi alsaziani, ma in miniatura, completamente esplorabile, compresi gli interni di alcune casupole, del cammino di ronda e dei sotterranei. Peccato che l’unico modo per farlo sia sgomitare tra le decine e decine di gruppi turistici in visita, rendendo la passeggiata uno stress.
Torniamo a riposarci in hotel per prepararci al concerto, ma prima, finalmente tappa al Green Flamingo Absynthe Bar, un vero e proprio gioiello incastonato nella città vecchia, coloratissimo e rilassante, per una breve degustazione “oltre lo specchio”! Il personale è gentilissimo e ci aiuta nella scelta dell’assenzio da provare: il modo di servirlo è già di per sé uno spettacolo e la degustazione è decisamente interessante! Consigliatissimo!
Rilassati e con la testa un po’ tra le nuvole, ci dirigiamo verso la O2 Arena per assistere al concerto della storica band Heavy Metal dei Megadeth e dei più moderni Disturbed, grande esempio di Nu Metal! Non vi ammorberò con questo racconto che esula un po’ dal viaggio, ma se siete interessati o volete qualche video, contattatemi in privato o scrivete nel form sotto questo Diatio!
DAY 4, Wrap up e Tops&Flops:
Passiamo l’ultima mattina a zonzo tra le vie della città vecchia, scoprendo sempre nuovo scorci e nuovi simpatici negozi e incredibili palazzi, poi prendiamo nuovamente l’Airport Express e torniamo all’aeroporto, dove Easyjet ci stupisce riportandoci a casa con 20 minuti di anticipo!
Praga mi ha sicuramente sorpreso in tanti sensi: la definirei capitale del divertimento europea, per tutte le età, un mix perfetto di turismo culturale e di intrattenimento di ogni genere, la gente è cordiale, parla perfettamente inglese e la città è facilissima da girare!
Mi ha sorpreso però, negativamente, per i costi molto alti, soprattutto delle attrazioni turistico/storiche, soprattutto perché l’ho sempre considerata una delle mete low cost per i giovani esploratori.
In ogni caso, dopo ben 22 anni dall’ultima visita, entra nella mia top 5 delle capitali europee e non vedo l’ora di tornarci per viverla, soprattutto di sera!
Top 5:
- I palazzi, dominati dallo stile Liberty, dai colori pastello;
- lo Speculum Alchemiae, vera chicca nel sottosuolo praghese;
- gli Absynthe Bar, in particolare il Green Flamingo, esperienza unica e suggestiva;
- la Piazza della Città Vecchia, con le sue torri, i palazzi e l’orologio astronomico;
- il vecchio cimitero ebraico, suggestivo e romantico.
Flop 3:
- il Lennon Wall, irriconoscibile;
- il Castello di Praga, meta iper turistica, visitabile solo dopo lunghissime code, per vedere ben poco;
- i prezzi delle attrazioni turistiche, decisamente alti!





















































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