MALTA E GOZO – AGOSTO 2026 – 8 GIORNI DI ESPLORAZIONE

Blue Grotto

WE ARE BACK! Questo diario rappresenta il ritorno di Liquirizia e Terracattù dopo tanto (troppo) tempo, ma chi conosce me ed Elisa sa che il 2026 non è stato un anno clemente (shhhh, non è ancora finito!) e abbiamo necessariamente dovuto rallentare un po’. Ma come dice il Corvo (quello vero, mica quello nuovo): “Non può piovere per sempre”, quindi prendiamo Malta come un nuovo inizio!

La meta è stata scelta per coniugare mare ed esplorazione storico-paesaggistica e posso affermare che da questo punto di vista Malta offre tantissimo in pochissimo spazio! I chilometri da percorrere sono pochi e le possibilità sono davvero per tutti i gusti, coniugando diversi tipi di preferenze: dalla movida, all’archeologia, dalle spiagge, ai paesaggi rurali, dal caos turistico di Malta, alla calma di Gozo.

Liquirizia consiglia: “Bellissima Malta, la consiglierei davvero a tutti, ma dobbiamo fare i conti con la realtà, non come ha fatto Alberto: il cambiamento climatico è realtà e questo arcipelago, in agosto, arriva a temperature medie molto elevate sia di giorno che di notte, con moltissima umidità che rende una vacanza qui in questo mese faticosa. Se potete scegliete di visitarla a maggio o a settembre!”.

Il viaggio in pillole:

  • Luogo: Malta e Gozo
  • Durata: 8 giorni
  • Periodo: agosto 2026
  • Voli: Milano Malpensa – La Valletta
  • Tipologia di viaggio: esplorazione con alloggi fissi (uno a Gozo e uno a Malta)
  • Mezzo di trasporto: automobile
  • Distanza percorsa: circa 300 km a Malta e 50 km a Gozo
  • Equipaggio: 2 persone (io ed Elisa)
  • Costo: circa 900 € a testa (tutto incluso)

Day 1: MALPENSA – LA VALLETTA – GOZO

Partenza ore 13:00 da Malpensa con Easyjet, quindi ore 11:00 al nostro grandissimo classico tra i parcheggi: Ecoparking, sempre affidabile e con un ottimo rapporto qualità prezzo (no, non prendo soldi da loro, ma se state leggendo, amici di Ecoparking, fate un fischio che ci mettiamo d’accordo!).

La giornata dedicata agli spostamenti che ci porteranno a Nadur, sull’isola di Gozo ci ha visti passare da un mezzo all’altro:

  • Minivan di Ecoparking;
  • Aereo di Easyjet;
  • Bus TD4: collega direttamente il terminal con il molo di imbarco per il traghetto per Gozo, i biglietti si fanno a bordo e si paga direttamente con carta o smartphone dotato di NFC. Aneddoto curioso e fortunato: mentre aspettavamo in coda, ci sono stati regalati due abbonamenti per i mezzi validi ancora due giorni, perfetti per gli unici spostamenti con i bus previsti dalla nostra vacanza!
  • Gozo Fast Ferry: in 45 minuti raggiunge Mgarr, il porto principale di Gozo;
  • Bus per Nadur.

Liquirizia consiglia: “Alberto ha deciso di noleggiare una macchina a Gozo e una a Malta, ma io suggerisco di affittare direttamente all’aeroporto della Valletta e imbarcare la macchina nei grandi traghetti della compagnia Gozo Channel Line, che salpano dal porto di Cirkewwa a Nord dell’isola”.

Nell’attesa del traghetto siamo saliti agli Upper Barrakka Gardens, da cui si gode della meravigliosa vista sulle Tre Città di Vittoriosa, Cospicua e Senglea, concedendoci un rapido pranzo/spuntino a base di pastizzi e qassatat, specialità da forno locali ripiene di purea di piselli, ricotta o altri ripieni meno diffusi.

A Gozo, accolti da una colonia di gatti proprio di fianco a casa, abbiamo soggiornato presso il B&B Denis, gestito da Carmine, aka Denis, che con il suo spiccato accento napoletano ci ha accolti e ci ha spiegato di essere nativo di Meda, in Brianza: simpatico e disponibile, l’alloggio si trova a Nadur, nell’entroterra sul lato orientale della piccola isola, a 20 minuti di macchina al massimo da ogni attrattiva che Gozo ha da offrire!

Day 2: Mgarr ix-Xini, Xlendi, Dwejra, Qawra, Santuario di Ta’ Pinu, Salt PanS E RAMLA BAY

La macchina a Gozo ci viene fornita da Raymond, che solo successivamente ho scoperto avere una azienda di car rental chiamata Dolmen Rent-a-Car, contatto di Carmine. La macchina è vecchiotta ma ruggisce come un leone, forse per questo attira tutti i gatti della colonia, che decidono di usarla come divano e letto! Raymond ce la consegna la mattina sotto casa e iniziamo a esplorare l’isola!

Liquirizia consiglia: “La lingua Maltese è stranissima, con evidenti componenti italiane, arabe, inglesi, secondo me anche rumene. Non assomiglia a nessun’altra, ma in qualche modo risulta per noi comprensibile. Non preoccupatevi, tutti parlano inglese e tantissimi comprendono e si fanno capire in italiano!”

Il nostro calvario di temperature ha inizio, la macchina dopo una breve sosta al sole segna 120°F ovvero 48°C: ovviamente non è la temperatura atmosferica, tuttavia l’umidità che non scende mai sotto il 75% rende tutto faticoso e sembra di vivere in un gigantesco bagno turco.

Ci facciamo consolare dalle scogliere e dalle prime visioni delle azzurre acque dell’arcipelago, a Mgarr ix-Xini, Xlendi, Dwejra e Qawra. Vale la pena una breve sosta in tutti questi luoghi, ognuno con le proprie peculiarità e caratteristiche. Inoltre, durante gli spostamenti, potrete osservare il paesaggio altamente “siciliano” di malta, costellato di fichi d’india e di finocchio selvatico! Uno stop&go presso il Santuario di Ta Pinu (fa troppo troppo caldo), la visita alle saline a Nord dell’isola e concludiamo il tour della mattina.

Torniamo al B&B e iniziamo la tradizione che ci porteremo dietro per il resto della vacanza: dalle 13:00/14:00 fino alle 16:30/17:00, siesta nell’aria condizionata per raffreddare i bollenti spiriti e riprendere fiato. Questa volta in particolare, non prima di aver acquistato d’asporto una Ftira vegetariana da Maxokk Bakery, da non confondersi con la Ftira di Malta: qui è una specie di pizza molto condita, nell’isola principale è una ciambella di pane farcita, pensate voi, patrimonio UNESCO!!!

Concludiamo la giornata con il primo tuffo nel mare, nel “brodo” di Ramla Bay, la spiaggia rossa che si presenta di sabbia ma ti tradisce sott’acqua con i sassi e infine con la cena a Victoria (capoluogo dell’isola) da Bell & Bastion, in uno dei suoi bellissimi rooftop, perfetto anche per i vegetariani.

Liquirizia consiglia: “Ramla Bay è associata al mito dell’Odissea, infatti sul promontorio a Est della spiaggia è possibile raggiungere la Mixta Cave che si dice sia stata la grotta dove la Ninfa Calipso ha ospitato Ulisse per 7 anni! Per raggiungerla fidatevi di Google Maps e non fatevi bloccare da minacciosi cartelli di ogni genere di divieto, l’unico che non c’è è quello di proseguire fino alla grotta!”

Day 3: RABAT, GIGANTIA E MALTA

Seconda e ultima giornata di esplorazione di Gozo, a zonzo tra i suoi colori ocra, la sua campagna e gli immancabili fichi d’india. Prima tappa, Victoria, alias Rabat a seconda che vogliate usare il nome proveniente da diverse epoche storiche. Nello specifico visitiamo la cittadella fortificata, che unisce medioevo ed epoche successive in un bel quadro uniforme e… ocra!

Liquirizia consiglia: “All’interno della Cittadella ci sono diverse “attrazioni”, come ad esempio la Prigione o il Gran Castello, i biglietti singoli sono relativamente costosi, tuttavia il cumulativo per poter accedere a tutte le aree della fortezza può valerne la pena.”.

Tappa successiva, il primo sito megalitico della Civiltà dei Templi: Gigantia! Si tratta di enormi edifici presumibilmente adibiti al culto di diverse divinità, prima tra tutte la Grande Dea Neolitica della fertilità, risalgono circa al 3600-2800 a.C. e sono tra i più antichi monumenti megalitici ancora in piedi nel mondo. Purtroppo fa caldo, fa molto caldo e la visita diventa frettolosa e carica di sofferenza.

Nel biglietto è inclusa anche la breve ma interessante visita del Mulino a vento Ta’ Kola, a pochi passi dal sito archeologico: purtroppo per motivi non specificati da due anni non ha più le caratteristiche pale, facendogli perdere buona parte del fascino, tuttavia è possibile visitarne l’interno, fino a salire in cima nell’alloggiamento della macina.

Nell’attesa del traghetto che ci riporterà a Malta, esploriamo lasciandoci guidare da Google Maps e troviamo un piccolo paradiso di mare probabilmente noto principalmente ai Gozitani, ovvero la baia di Xatt l-Aħmar, con le tipiche saline e il mare cristallino: Elisa puccia a piedi, un po’ di relax e via verso Mgarr.

Liquirizia consiglia: “Attenzione! Come confermatoci da alcuni abitanti di Malta, Google Maps non è ben aggiornato e spesso sceglie strade chiuse, impraticabili o con l’opposto senso di marcia. Non vi dico assolutamente di non usarlo, ma tenete sempre un occhio aperto e scegliete le strade con giudizio”.

Raymond, di Dolmen Rent-a-car si fa trovare direttamente al porto, gli riconsegniamo la macchina e ci imbarchiamo nuovamente in direzione de La Valletta, dove, 45 minuti dopo, prendiamo nuovamente il bus TD4 verso l’aeroporto. Questa volta, l’automobile in affitto l’abbiamo presa da Goldcar ed è andato tutto perfettamente liscio: non lasciatevi traviare dalle recensioni online, spesso le persone recensiscono solo se hanno avuto brutte esperienze, soprattutto nel caso di venditori di servizi come un car rental.

In poco meno di 20 minuti raggiungiamo Your Modern Confort Home in Malta, che sarebbe stata la nostra casa per le successive 5 notti, a Mosta, nota per la grande chiesa chiamata Rotunda, colpita da una bomba durante la seconda guerra mondiale, ma rimasta inesplosa e tuttora conservata all’interno (una replica).

Nei dintorni della basilica ci sono molti ristoranti interessanti, scegliamo Vivia’s Friends, dove ho mangiato dei ravioli con salsa di aglio nero SPAZIALI!!!

Day 4: COMINO, TORRE ROSSA E IL VILLAGGIO DI POPEYE

Oggi sveglia presto per raggiungere il porto di Cirkewwa, dove ci imbarchiamo per il tour di Comino e delle grotte circostanti, obiettivo principale il Blue Lagoon! Il tour di 4 ore, acquistato su GetYourGuide è ben strutturato, quindi lo consiglio senza remore. Ricordate di portare l’attrezzatura per fare il bagno e per lo snorkeling. Se ve ne dimenticate, potrete affittare maschera e boccaglio direttamente a bordo della barca.

Il nostro Capitano per prima cosa ci fa compiere il giro della piccola isola, visitando la Saint Mary’s Cave e la Elephant Rock, quindi arriviamo alla Blue Lagoon, dove ci viene lasciato scegliere se vogliamo sbarcare o rimanere a bordo facendo il bagno tuffandoci dal primo o dal secondo ponte.

Liquirizia consiglia: “Alberto ed Elisa sono rimasti a bordo e non se ne sono pentiti, la barca è stata ormeggiata in una zona azzurrissima e più isolata rispetto alla massa di turisti che si affollano sulle piccole spiagge. Se scegliete di scendere invece, ricordatevi di acquistare QUI il biglietto gratuito che contingenta le visite giornaliere sull’isola”.

Dopo un’ora ripartiamo per fermarci poco dopo alla Crystal Lagoon, caratterizzata da una diversa sfumatura di azzurro. Un altro paio di tuffi, qualche nuotata e si torna a Malta.

Dopo un rapido pranzo direttamente al porto, decidiamo di fare due tappe rapide prima di tornare al B&B: la Torre Rossa e il Villaggio di Popeye, entrambi spot perfetti per foto, tuttavia sono le 14:30 e il caldo insopportabile ci fa fuggire.

Un lungo relax nell’aria condizionata della nostra stanza, un paio di docce e usciamo la sera in direzione Marsaskala, ex paese di pescatori, ora bella cittadina con tante barche ormeggiate nella baia. Cena da Zion, nel suo ampio giardino all’aperto, dove posso suggerirvi i tagliolini allo scoglio, ottimi e abbondanti!

Day 5: LA VALLETTA, LE TRE CITTA’ E Għajn Tuffieħa

Mattina nella capitale, La Valletta, imponente e costruita su un promontorio. Non è grande e si gira molto velocemente, se non ci si sofferma a visitare ogni museo o attrazione. Nuovamente il grandissimo caldo ci mette alla prova, quindi cerchiamo di ottenere il meglio evitando strade assolate e ore più calde.

Liquirizia consiglia: “Il parcheggio a La Valletta potrebbe sembrare un incubo… E invece ci sono alcune ottime soluzioni: a 5€ per l’intera giornata potete parcheggiare QUI, se no gratis con un po’ più di cammino potete lasciare la macchina QUI. Infine, anche sul lungomare i parcheggi sono gratuiti e potete prendere l’ascensore per i Barrakka Gardens alla modica cifra di 2€ A/R.”.

Suggerisco la visita della Concattedrale di San Giovanni, incredibilmente ricca di decorazioni e di storia, legata alla presenza dei Cavalieri di Malta: soffermatevi sui pavimenti formati da centinaia di lastre funebri di cavalieri provenienti da tutta Europa!

Spostiamo la macchina a Senglea, una delle Tre Città poco a Sud-Est di Valletta (le altre sono Vittoriosa e Cospicua): il centro storico è davvero ricco dell’architettura di Malta, dominata dai coloratissimi balconi di legno. Arriviamo fino alla punta della penisola dove si trovano i Gardjola Gardens, view point per eccellenza sulla capitale e sulle aree circostanti.

Decidiamo che per pranzo ci meritiamo un gelato sulla via del ritorno per il B&B e scegliamo il Busy Bee Cafè.

Dopo la siesta e le solite docce, ripartiamo alle 17:00 verso Għajn Tuffieħa, spiaggia sulla costa Nord-Ovest, famosa per i suoi tramonti e rimaniamo, appunto, fino a che il sole non scompare all’orizzonte. La spiaggia è decisamente meno bella di quanto guide e siti online declamino, tuttavia il tramonto è davvero davanti ai nostri occhi e la presenza di un bar permette un mini aperitivo romantico.

Day 6: CIMITERO DELL’ADDOLORATA, MARSAXLOKK, GHAR DALAM E LITORALE EST

Iniziamo visitando il grande Cimitero dell’Addolorata: ho una “strana” passione per i cimiteri, li trovo affascinanti, mi comunicano pace (stavolta con il caldo asfissiante un po’ meno, ma tant’è…) e credo che siano indicatori del tipo di cultura che si sta conoscendo in ogni luogo del mondo. Quello di Malta è un esempio di grandiosità in alcuni punti e di caos ordinato in altri, vale la pena per una visita rapida alla ricerca dei curiosi cognomi italiani che dominano le sepolture.

Ci spostiamo a Marsaxlokk, bellissimo paese di pescatori che ha conservato completamente il proprio spirito e la propria essenza, grazie anche alle centinaia di piccole e coloratissime imbarcazioni tipiche ancorate nella baia: i luzzi e le dgħajsa! Oggi è domenica e c’è il mercato, dove mezza isola si reca a comprare il pesce fresco e altre produzioni più o meno locali.

E’ la giornata più calda in assoluto, quindi decidiamo di visitare la grotta di Ghar Dalam, sito preistorico dove sono state trovate le ossa, ora perfettamente catalogate in un piccolo ma bel museo vittoriano, di centinaia di grandi animali, alcuni endemici di Malta e oggi estinti, come l’elefante pigmeo.

Per pranzo torniamo a Marsaxlokk e mangiamo da TRiLL, consigliatissimo, ma attenzione perché a pranzo il menù è ridotto e manca una alternativa vegetariana.

il post-siesta invece è un po’ fallimentare: andiamo verso il litorale est dell’isola, dove ci sono Il-Kalanka, Il-Ħofra ż-Żgħira e St. Peter’s Pool, con l’obiettivo di fare il bagno in quest’ultima, tuttavia, dopo aver pagato il parcheggio e aver sudato le ennesime sette camicie per raggiungere la baia, ci troviamo immersi in un invasione di ragazzini urlanti assiepati sui bordi della “piscina” per fare i tuffi. Noi ormai siamo vecchi e ci sentiamo fuori luogo, quindi facciamo dietro front e torniamo verso casa, per prepararci alla sera.

A La Valletta ci aspetta il Pinta Beer Festival, con street food, tante birre da assaggiare e musica rock anni ’50 e ’60!

Day 7: DINGLI CLIFFS, CART RUTS, BLUE GROTTO, Hagar Qim e Menaidra, Ghar LapsI E ACQUARIO NAZIONALE DI MALTA

Ci svegliamo presto perché siamo stufi del caldo e speriamo di sfruttare al meglio le ore più fresche… illusi, alle 7 e mezza ci sono già 30°C con 75% di umidità…

Prima meta, le Dingli Cliffs, davvero deludenti, soprattutto se paragonate alle altre scogliere che ho visitato in Francia, Inghilterra, Scozia e Irlanda. Potete tranquillamente evitarle.

A poca distanza, per i veri appassionati di storia, c’è Clapham Junction, chiamata così in onore della nota stazione Londinese in quanto qui si incrocia la massima quantità di Cart Ruts dell’isola, considerati “binari” preistorici scavati dal passaggio dei carri che trasportavano merci e pietre nell’epoca della Civiltà dei Grandi Templi (circa 5000 anni fa). Qui incontriamo un camaleonte selvatico, imprevisto e molto carino!

Ci dirigiamo quindi verso la Blue Grotto: il biglietto per la breve gita in barca (30 minuti) si compra direttamente in loco QUI (non vi preoccupate, se arrivate presto non ci sarà coda e non rischierete di non trovarne) e vale ogni singolo euro speso! La gita è meravigliosa, le grotte presentano colori dell’acqua mai visti prima, in particolare alcune sono colorate di un blu che sembra disegnato dal pennarello di un bambino. CONSIGLIATISSIMO!

Ormai il sole è alto, ma è ora di visitare altri due siti megalitici, Hagar Qim e Menaidra, situati a 500 metri di distanza l’uno dall’altro (500 metri di passeggiata al sole in salita al ritorno), a cui si accede con un unico biglietto che include l’audioguida. Sono decisamente impressionanti e più interessanti di Gigantia, forse anche perché sono posti sotto delle enormi strutture a vela che li coprono e permettono di visitarli all’ombra!

Ultima tappa di questa mattinata piena ma davvero soddisfacente, è la piccola baia di Ghar Lapsi, distrutta dalla tempesta Harry, ma che conserva gli straordinari colori dell’acqua tipici di questa parte dell’isola.

Al termine della siesta, ripartiamo per l’Acquario Nazionale di Malta (è nostra tradizione visitarne ovunque andiamo), piccolo ma davvero ben tenuto e molto interessante, con aree tematiche dedicate ai diversi litorali e paesaggi della piccola nazione insulare.

Trovandoci vicini a Sliema, per cena andiamo a mangiare da Balance Bowl, ristorante vegetariano che consiglio e promuovo a pieni voti!

Day 8: MDINA E VOLO PER MILANO

L’ultima caldissima mezza giornata maltese è dedicata a Mdina, l’antica capitale dell’isola, simile a Rabat di Gozo è una fortezza color ocra che profuma di medioevo e di storia. La visita è abbastanza breve e la integriamo con una colazione con i Pastizzi alla ricotta e ai piselli di Is-Serkin Bar, che per nessuna ragione al mondo dovete perdervi!

Nelle ultime ore girovaghiamo a caso per l’isola, cercando ancora altri scorci di mare smeraldino o azzurrissimo e… ne troviamo ancora, con le immancabili saline a fare da cornice.

Non ci resta a questo punto che tornare all’aeroporto, riconsegnare la macchina e attendere il nostro volo per Malpensa.

Wrap up e Tops&Flops:

E così la cottura a bagno maria è giunta al termine…

Malta è una terra di balconcini colorati e di mura di pietra ocra, di prickly pears (fichi d’india con cui i Maltesi producono di tutto) e di giant fennel (finocchio selvatico, intere foreste, nessun uso pervenuto), di nomi impronunciabili, ma tanto tutti parlano italiano, di pillbox della WW2 e di resti megalitici di epoche lontanissime.

Sicuramente non è da visitare in agosto, per evitare il forno umido e poco (o per niente) ventilato e per schivare torme di ragazzini postadolescenti urlanti, assiepati intorno ad ogni pozza d’acqua, come in piscina.

E ora Tops&Flops!

Top 5:

  1. Blue grotto: non tanto la grotta in sé ma tutta l’esperienza, dal viewpoint alla breve gita in barca, massima espressione dei colori incredibili delle acque maltesi;
  2. Blue Lagoon a Comino: mezza giornata di relax ed esplorazione in barca tra le acque di un azzurro così azzurro da farti pensare di essere in piscina;
  3. I balconcini: davvero tipici e mai visti in altri posti nel mondo, sicuramente non così tanti e di così tanti colorati;
  4. Hagar Qim: non potevo non metterci dei “sassi”, mi affascinano sempre tanto, questa volta ancora di più per le dimensioni di alcuni monoliti, messi in posizione 5500 anni fa;
  5. Concattedrale de La Valletta: sono stato dubbioso perché è davvero esagerata, direi anche brutta, tuttavia è talmente esagerata e brutta da “fare il giro” e diventare unica e bellissima!

Bonus: i Pastizzi, con la ricotta e con i piselli speziati, imprescindibili!

Flop 3:

  1. Il caldo: vero antagonista di questa estate per tutti, per chi era a Malta in questi giorni forse un po’ di più… Dobbiamo farci i conti ormai e scegliere meglio le mete estive;
  2. St. Peter’s Pool: perfetta per chi ama fare i tuffi e ha meno di venti anni, in tutti gli altri casi meglio girare al largo;
  3. Scogliere di Dingli: ho visto tante scogliere, più o meno impressionanti, queste si collocano in fondo alla classifica, nessuna emozione, trascurabili!
  • Blue Grotto
  • Blue Lagoon
  • Balconcini di Malta
  • Concattedrale di San Giovanni
  • Hagar Qim

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