VAL DI MELLO E GROSIO – 12/13 SETTEMBRE 2026

Val di Mello

Luoghi perfetti per un weekend di fuga dal caos cittadino a sole 2 ore da Milano, alla ricerca di natura, sport, storia e ottimo cibo: la Valtellina e le sue valli laterali offrono spunti e attività per ogni stagione, noi, in questo finale di estate, abbiamo scelto la Val di Mello e Grosio per avere un mix di tutto questo, ma soprattutto per andare a mangiare i pizzoccheri e gli sciatt Da Silvio!

Day 1: VAL DI MELLO E CENA “DA SILVIO”

Partiamo intorno alle 8:00 da Novara, con l’obiettivo di arrivare alla partenza del sentiero della Val di Mello abbastanza presto perché, nell’anno dell’overtourism delle Alpi, i parcheggi a San Martino finiscono in fretta. Noi abbiamo deciso di parcheggiare QUI (10€ al giorno), a 100 metri dal punto di partenza della passeggiata, ma in paese ci sono altri parcheggi e c’è anche la possibilità, per un numero chiuso di autovetture, di pagare 12€ e inoltrarsi fino all’ultimo parcheggio, già in valle, presso il campeggio Ground Jack. Se siete DAVVERO pigri consideratelo, se no… se siete qui un po’ vi va di camminare no?

Liquirizia consiglia: “Il sentiero della Val di Mello inizia QUI, ma avete tre possibilità: seguire la strada carrabile, percorso più lungo ma salita più dolce; scegliere il sentiero che sale a ovest del torrente, sentiero di difficoltà T (turistico); avventurarvi sul sentiero che sale a est del torrente, di difficoltà E (escursionistico). Scegliete quello più adatto a voi, arriverete comunque a destinazione!”

Che dire, la Val di Mello è un paradiso in terra, tra torrenti, cascate, laghetti azzurrissimi o verdi smeraldo, capre, mucche, rifugi che propongono cibo tipico della zona, palestre di roccia per gli arrampicatori, ma soprattutto un paesaggio ancora incontaminato. Il sentiero sale costeggiando il torrente e si incontrano diversi punti di interesse: nella galleria trovate una carrellata che potete anche usare per orientarvi, ma sbagliare strada è pressochè impossibile!

In ogni caso, per i più timorosi, seguite questo ordine: dall’ultimo parcheggio adiacente al campeggio Ground Jack, incontrate per prima la Trattoria Gatto Rosso, quindi il Laghetto Qualido e il Bidet della Contessa, entrambi caratterizzati da acque limpide, gelide e dai colori che vanno dall’azzurro al verde smeraldo. Tra i due è posizionato l’agriturismo Ca’ dei Scuma. Proseguendo, a pochi metri di distanza tra loro, i rifugi Val di Mello e Luna Nascente, infine, proseguendo fino all’ultima spianata prima che le pendenze aumentino davvero, l’agriturismo Al Camer e il rifugio Rasega.

Proprio quest’ultimo è l’ultima tappa di questo percorso di fondovalle, adatto a tutti grazie ai suoi soli 4,5 km e 230 metri di dislivello che si percorrono con estrema calma in 1,5 ore (solo andata). La spianata del Rasega è ampia e all’ora di pranzo è ben soleggiata, ricca di spazi su roccia o su prato perfetti per un pic nic e per rilassarsi un po’. Noi abbiamo optato per un pranzo al sacco in vista della cena serale, ma le opzioni per mangiare fuori in Val di Mello non mancano!

Dal Rasega partono tanti sentieri per escursionisti più esperti di noi, ma sicuramente validi e spettacolari. Lungo il ritorno è possibile deviare verso la base della Cascata del Ferro, raggiungibile in soli 15 minuti dal percorso principale.

Riprendiamo la macchina in direzione dell’agriturismo La Vita in Campagna, che mi sento di consigliare vivamente: moderno, pulito, stanze belle e ampie, con colazione inclusa, ma soprattutto immerso nei meleti e nei vigneti che caratterizzano Villa di Tirano.

Dopo un po’ di meritato riposo ripartiamo verso la All Star del week end: ci dirigiamo a Chiuro al Bar Ristorante da Silvio, dove gli Sciatt sono Principi e i pizzoccheri religione! Che dire, ovviamente lo consiglio, guardate la foto…

Day 2: GIARDINO ROCCIOSO E PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI

Dopo una buona colazione con prodotti locali (yogurt, formaggi e mele), ci dirigiamo a Grosio, a circa 20 minuti dal nostro alloggio, per visitare una curiosità che ci rimarrà per sempre impressa: il Giardino Roccioso di Nicola di Cesare! Giustamente paragonato, in versione ridotta e con mezzi diversi, a Parc Güell di Gaudí, questo giardino verticale è il capolavoro del Sig. Nicola, che accoglie personalmente i visitatori, spiegando che lo costruisce da 45 anni e che “non solo potete visitarlo, ma dovreste anche copiarlo, non mi offendo!”. Personalmente mi ha ricordato anche il genio e la follia del Giardino dei Tarocchi di Capalbio (GR), ma tutto è costruito con materiali di recupero e oggetti di uso quotidiano: bottiglie, scarpe, scatolette di tonno, giocattoli e così via! Si visita in 20/30 minuti, ingresso gratuito, ma vale la pena lasciare un’offerta per permettere a Nicola di proseguire nella sua opera!

Ultima tappa del weekend, il Parco delle Incisioni Rupestri, la cui Rupe Magna conserva oltre 5.000 figure incise ed è una delle più grandi rocce incise delle Alpi! L’area è suddivisa in due parti: nella prima, la visita guidata di un’ora e mezza (6€ a testa) in compagnia di un archeologo porta a scoprire le origini delle incisioni, con la particolarità di poter camminare scalzi sopra la roccia stessa, toccando con mano (e con piede) questi segni risalenti a un periodo compreso tra il Neolitico e l’età del ferro; nella seconda, ad accesso gratuito, sono posizionati i due castelli, il più antico Castello di San Faustino e il più “moderno” Castello Visconteo, che meritano una visita in autonomia, al termine di quella guidata.

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